Domenica scorsa sono stato a Rovereto, per partecipare alla lettura portfolio legato al premio internazionale Flavio Flaganello patrocinato dalla Fiaf e a seguire da una caterba di altri enti/associazioni. Ho portato 12 foto della galleria “Geometrie Calpestabili” studiate e pensate in modo da avere un senso di lettura preciso, un tema “dall’astratto al materiale” passando poi alla dimostrazione che la geometria è figlia della matematica. Tra le altre cose era la mia prima lettura di un portfolio, è da un po’ che faccio concorsi, anche fiaf, ma commentare ed essere commentato in tempo reale è un po’ come mandare un cecchino all’assalto con la baionetta.
I tre personaggi che hanno avuto l’onere di confrontarsi con il sottoscritto sono poi stati Lucia Miodini, Beppe Bolchi e Silvano Bicocchi, il presidente della Giuria. Conla Miodini, che ha pubblicato saggi sull’architettura contemporanea, si è parlato piu’ che altro di un discorso astratto-materiale, di forme e dimensioni; con Bicocchi il tema è diventato più di forma comunicativa, quindi tutto legato alla semiologia, passando però da un tema in chiave pittorico, più che fotografico. Con il Bolchi, forse quello che m’ha dato più soddisfazione oltre ad essere il più “friendly” siamo passati da un discorso bidimensionale ad uno tridimensionale passando anche per una porta “esistenziale nell’ordinario” che era un po’ il prototipo del tema quando avevo scattato le prime foto per il corso di fotografia 2007.
Nel complesso ho avuto complimenti da tutti, compreso chi si era affacciato al tavolo letture a curiosare, considerando poi che è solo da un annetto che fotografo in maniera più impegnativa, quindi sono più che soddisfatto di come sono andate le cose anche se poi non ho vinto nulla (120 partecipanti e altrettanti portfoli).
Ciliegina sulla torta, l’apparizione di Gianni Berengo Gardin al mio tavolo letture mentre il mio portfolio era disposto sopra anche se il suo commento è statouno svogliato - bello, bravo, anche se non è il mio genere di foto…:D